Pensione a 62 anni: ecco chi può ottenerla con il nuovo decreto

Affari

Pensione a 62 anni: ecco chi può ottenerla con il nuovo decreto

Massimo Parisi8 Aprile 20264 min lettura
Pensione a 62 anni: ecco chi può ottenerla con il nuovo decreto

La pensione a 62 anni è ora una realtà per una parte dei lavoratori italiani, introdotta dal nuovo decreto che ridefinisce i criteri per il pensionamento anticipato. Questa possibilità ha suscitato grande interesse, soprattutto tra chi desidera godersi il tempo libero dopo una lunga carriera. Ma non tutti possono accedere a questa misura: vediamo insieme chi ne ha diritto, i requisiti da rispettare e i vantaggi collegati.

Chi può richiedere la pensione a 62 anni secondo il nuovo decreto?

Il nuovo decreto pensione 62 anni stabilisce precisi criteri di accesso, rivolgendosi in particolare ai lavoratori del settore privato e pubblico che soddisfano determinati requisiti anagrafici e contributivi. Non è un’opzione automatica per ogni cittadino, ma una possibilità riservata a chi ha maturato una carriera contributiva continuativa e significativa.

Secondo le stime dell’INPS, circa il 18% dei lavoratori attivi potrebbe rientrare nei parametri previsti dal decreto. Sono inclusi lavoratori dipendenti, autonomi e, in alcuni casi, anche i parasubordinati. Esclusi invece coloro che hanno interruzioni contributive prolungate o carriere discontinue.

Quali sono i requisiti necessari per accedere alla pensione anticipata?

Per ottenere il pensionamento anticipato a 62 anni occorrono requisiti stringenti. Il principale riguarda la contribuzione: servono almeno 41 anni di contributi effettivi, senza periodi figurativi superiori a 2 anni. Questo limite è stato fissato per garantire che il beneficio premia chi ha avuto una carriera lavorativa solida e ininterrotta.

Altri requisiti pensione a 62 anni includono:

  • Essere in regola con i versamenti previdenziali obbligatori (INPS o altri enti gestori).
  • Non percepire già trattamenti pensionistici diretti, né in Italia né all’estero.
  • Non essere titolare di pensione anticipata per invalidità o altri istituti speciali.

Per alcune categorie, come lavoratori gravosi o usuranti, sono previste deroghe: in questi casi il requisito contributivo può scendere a 35 o 36 anni, ma solo a fronte di condizioni lavorative particolarmente difficili.

Vantaggi e svantaggi della pensione a 62 anni

Il pensionamento anticipato offre la prospettiva di lasciare il lavoro prima dell’età pensionabile ordinaria (che resta fissata a 67 anni). Tra i vantaggi della pensione a 62 anni spiccano il maggior tempo libero, la possibilità di dedicarsi alla famiglia o a passioni trascurate, e una migliore qualità della vita negli anni della maturità.

Tuttavia, bisogna mettere in conto alcuni svantaggi:

  • L’importo dell’assegno può risultare inferiore rispetto a chi resta in servizio più a lungo.
  • Il coefficiente di trasformazione applicato a 62 anni è più basso, con un impatto diretto sull’importo mensile.
  • Alcune prestazioni accessorie (come il TFR/TFS) potrebbero essere erogate con tempistiche più lunghe.

La scelta di anticipare il pensionamento va quindi ponderata, considerando attentamente la propria situazione contributiva e le aspettative di reddito futuro.

Come funziona il calcolo della pensione per chi si ritira a 62 anni?

Il calcolo dell’assegno si basa sul sistema contributivo puro, applicato a chi si ritira in anticipo rispetto all’età pensionabile ordinaria. L’importo dipende dalla somma dei contributi versati e dal coefficiente di trasformazione relativo all’età di uscita dal lavoro.

Per chi opta per la pensione anticipata a 62 anni, il coefficiente di trasformazione (che per il 2024 è pari a 4,661%) viene applicato sull’ammontare della montante contributiva. Più si anticipa l’uscita, minore sarà il coefficiente e, di conseguenza, l’importo mensile percepito.

È possibile simulare la propria pensione tramite i servizi online INPS. In ogni caso, il nuovo decreto prevede che nessuno possa ricevere un importo inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale, garantendo così una soglia minima di tutela.

Quali sono le tempistiche per ottenere la pensione anticipata a 62 anni?

Una volta maturati i requisiti, la domanda deve essere presentata all’ente previdenziale di riferimento (INPS o altro). La finestra temporale per l’uscita varia:

  • Per i lavoratori dipendenti privati: 3 mesi dalla maturazione dei requisiti.
  • Per i dipendenti pubblici: 6 mesi dalla data di perfezionamento dei requisiti.
  • Per gli autonomi: 3 mesi, salvo deroghe previste dal decreto.

Il nuovo decreto stabilisce inoltre che, a partire dalla data di presentazione della domanda, la liquidazione dell’assegno avvenga entro 60 giorni, salvo richieste di documentazione integrativa o verifiche straordinarie.

Il pensionamento anticipato a 62 anni rappresenta quindi una concreta opportunità per chi desidera un nuovo ritmo di vita, ma richiede una pianificazione attenta e la verifica puntuale di tutti i requisiti.

Massimo Parisi

Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti

Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.

Lascia un commento