Over 65: questa tassa non si paga più nel 2026

Dal 2026 scatta una svolta attesa da milioni di pensionati: la tassa over 65 più discussa degli ultimi anni verrà abolita, alleggerendo il bilancio di molte famiglie. Parliamo di una misura che promette di ridurre sensibilmente le uscite mensili per chi vive di pensione, segnando un cambio di passo nelle politiche di sostegno agli anziani. La novità è stata ufficializzata con la Legge di Bilancio 2025, approvata in via definitiva dal Parlamento.
Quali tasse non si pagheranno più per gli over 65?
L’abolizione riguarda in particolare l’IMU sulla prima casa per tutti i residenti con più di 65 anni che siano titolari esclusivi dell’immobile adibito ad abitazione principale. Si tratta di una tassa che negli ultimi anni ha pesato non poco sui bilanci di molti pensionati, soprattutto nelle grandi città o nei comuni con aliquote elevate.
La nuova normativa estende l’esenzione anche ad alcune addizionali locali, come l’addizionale comunale IRPEF, che spesso rappresenta una voce di spesa aggiuntiva per chi percepisce una pensione non elevata. In sostanza, dal 2026 non dovrai più preoccuparti di queste imposte se rientri tra i soggetti beneficiari previsti dalla legge.
Il cambiamento non ha carattere retroattivo: le tasse versate fino al 2025 restano dovute, ma dal 1° gennaio 2026 la tassa non più pagata dai pensionati riguarderà in automatico la dichiarazione dei redditi presentata nell’anno successivo.
Come ottenere l’esenzione fiscale per gli anziani?
Per beneficiare di questa esenzione fiscale over 65, sarà fondamentale verificare di possedere tutti i requisiti richiesti dalla normativa. In primo luogo, bisogna avere compiuto 65 anni entro il 31 dicembre dell’anno fiscale di riferimento ed essere titolare dell’abitazione principale in cui si vive stabilmente.
Il beneficio si applica anche nel caso di coniugi conviventi, purché entrambi abbiano superato la soglia d’età richiesta. In presenza di comproprietà con soggetti più giovani, invece, l’esenzione si applicherà solo in quota parte al soggetto avente diritto.
Per accedere ai benefici fiscali per over 65, nella maggior parte dei comuni sarà attivo un sistema automatico di verifica: una volta presentata la dichiarazione dei redditi, l’esenzione sarà applicata direttamente dagli enti preposti, senza bisogno di ulteriori domande. Tuttavia, per alcune imposte locali potresti dover presentare ogni anno una semplice autocertificazione presso l’ufficio tributi del tuo Comune.
Le procedure dettagliate saranno comunicate con apposita circolare dall’Agenzia delle Entrate entro la fine del 2025, ma sin da ora è consigliabile preparare tutta la documentazione che attesta età, residenza e titolarità dell’immobile.
Quali sono le agevolazioni fiscali previste per i pensionati?
L’esenzione fiscale over 65 non si limita alla sola abolizione dell’IMU. La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto anche altre agevolazioni fiscali anziani, come la riduzione delle aliquote sulle imposte di bollo per atti amministrativi e la possibilità di dedurre alcune spese sanitarie con percentuali più favorevoli.
Inoltre, per chi riceve una pensione minima o inferiore ai 18.000 euro annui, è prevista una riduzione dell’aliquota IRPEF per la fascia di reddito più bassa. Questo significa che, oltre a non dover più pagare alcune imposte sulla casa, potrai vedere una trattenuta fiscale più leggera direttamente sull’importo della pensione.
Tra le altre novità fiscali over 65 si segnala la semplificazione delle procedure per la richiesta di detrazioni per carichi di famiglia e la possibilità di accedere a un bonus sociale sulle utenze domestiche rafforzato per i pensionati. Queste misure sono pensate per alleggerire il peso delle spese ricorrenti e offrire maggiore tranquillità economica a chi vive il periodo della terza età.
Cosa significa questa novità per le finanze dei pensionati?
L’abolizione di tasse locali e di imposte sulla prima casa rappresenta un risparmio concreto che, secondo le prime stime, potrà tradursi in oltre 300 euro annui per ogni pensionato beneficiario. In alcuni casi, soprattutto nei comuni con aliquote elevate, il risparmio potrebbe superare i 500 euro all’anno.
Questa misura si inserisce in una strategia più ampia di tutela sociale e fiscale, volta a garantire maggiore dignità e sicurezza economica a chi ha lavorato una vita e ora si trova ad affrontare le sfide dell’età avanzata. La riduzione delle tasse pensionati avrà un impatto positivo non solo sui singoli, ma anche sulle famiglie che spesso sostengono genitori o nonni con redditi bassi.
Per molti, l’esenzione tasse per anziani significa poter destinare le risorse risparmiate a spese mediche, attività ricreative o piccoli investimenti domestici, contribuendo a migliorare la qualità della vita. Si tratta di un passo avanti importante in termini di equità fiscale e riconoscimento del valore sociale degli anziani.
Chi sono i pensionati interessati dalla nuova esenzione?
La normativa coinvolge tutti i cittadini italiani residenti che abbiano compiuto 65 anni entro il 31 dicembre dell’anno fiscale di riferimento e siano titolari, anche in comunione con il coniuge, dell’abitazione principale. Sono inclusi anche i pensionati che vivono in case di proprietà intestate a più soggetti, purché la quota di titolarità sia prevalente e la residenza sia effettiva.
Restano esclusi, invece, i proprietari di seconde case, i pensionati residenti all’estero e chi percepisce redditi da locazione superiori a determinati limiti (attualmente fissati a 24.000 euro annui). Sarà inoltre necessario non avere pendenze tributarie con il Comune di residenza e risultare in regola con i pagamenti delle imposte degli anni precedenti.
Se rientri in queste categorie, preparati a godere dei benefici fiscali per over 65 previsti dalla nuova legge e a pianificare con maggiore serenità il tuo futuro economico.
Come prepararsi all’entrata in vigore della nuova normativa
Il consiglio principale è quello di tenere d’occhio le comunicazioni del proprio Comune e dell’Agenzia delle Entrate, che forniranno indicazioni ufficiali sulle modalità di richiesta e sulle eventuali autodichiarazioni da presentare. Può essere utile rivolgersi a un CAF o a un patronato per chiarire eventuali dubbi sulla propria posizione fiscale e per ricevere assistenza nella compilazione dei moduli.
Non dimenticare di aggiornare eventuali cambi di residenza o di proprietà immobiliare prima del 31 dicembre 2025, così da rientrare a pieno titolo tra i beneficiari dell’esenzione fiscale over 65. Un piccolo sforzo oggi può garantirti un risparmio stabile negli anni a venire.
Il 2026 segnerà una data storica per i pensionati italiani: la tassa over 65 più contestata sarà solo un ricordo, e la tua pensione potrà finalmente respirare.
Francesca Lombardi
Avvocato Civilista, Esperta in Diritto Immobiliare
Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Firenze dal 2012, con studio legale specializzato in diritto immobiliare, contrattualistica e tutela del consumatore. Segue contenziosi condominiali, locazioni, compravendite e procedure di successione. Membro della Camera Civile del Foro di Firenze, scrive per rendere comprensibili norme e sentenze che impattano la vita quotidiana dei cittadini.